Readers rieccoci tornati con la recensione del secondo libro letto nel mese appena trascorso. E' la raccolta di poesie del giovane autore Samuele Di Banella unite a delle citazioni di grandi filosofi sul senso della vita. Ora vi lascio la scheda libro...
L'autore dopo l'opera pubblicata “Incontro tra inconscio e destino” pubblica un saggio filosofico e una raccolta di poesie,mettendo ancora a dura prova i lettori costringendoli a riflettere più a lungo su tutto quello che ci circonda,fuorviandoli ancora di più propinandoli un'opera che rispetta il suo “io” che non seguirà regole. Samuele "Gli schemi si devono abbattere e l'originalità si basa trascurando certi principi".
Recensione
Ci siamo...cosa ha pensato la nostra blogger di questo libro? Partiamo col dire che con piacere ho riscontrato pareri favorevoli quando vi ho scritto di lui tramite un'intervista (QUI) e che poi leggendo il libro non ho potuto esimermi nel dare ragione ai commenti. L'autore con quest'opera denota una spiccata sensibilità, tratta tematiche per nulla scontate e da ogni singola parola traspare una passione smisurata per quello che scrive. Nell'intervista ha dichiarato più volte che le sue opere sono al "servizio dell'umanità" come direbbe un supereroe, e non vi nascondo che vista la piega che hanno preso le società odierne ci servirebbe proprio una persona che ci indirizzi a una sensibilità ormai persa.
Se consiglierei questa lettura? Senza dubbio!! Ripeto, abbiamo troppo bisogno di qualcuno che ci faccia aprire gli occhi su aspetti della vita di reale valore.
Non nascondo che la maggior parte delle mie letture sono in prosa, ma non disdegno la poesia e comunque faccio fatica a dare una votazione perché non ho una storia o dei personaggi a cui aggrapparmi. Dopo questa premessa, do a Samuele Di Banella e a Filosofia del senso della vita...
e 1/2
Millenari miei non vedo l'ora di leggere i vostri commenti per confrontarci su questa lettura. Vi aspetto in tanti.
Readers millenari notate qualcosa di nuovo? Ebbene sì rubrichetta nuova, ho deciso di darmi alle interviste eheh...nulla di trascendentale solo 6 domandine per conoscere le persone che amano farci sognare con i loro libri. Iniziamo? Bene l'autore di oggi si chiama Samuele Di Banella e ci presenta il suo secondo libro Filosofia del senso della vita.
L'autore dopo l'opera pubblicata “Incontro tra inconscio e destino” pubblica un saggio filosofico e una raccolta di poesie,mettendo ancora a dura prova i lettori costringendoli a riflettere più a lungo su tutto quello che ci circonda,fuorviandoli ancora di più propinandoli un'opera che rispetta il suo “io” che non seguirà regole. Samuele "Gli schemi si devono abbattere e l'originalità si basa trascurando certi principi".
Booktrailer
Intervista
D: Ciao Samuele, domandina per rompere il ghiaccio: Perché hai deciso di intraprendere la strada della scrittura?
R: Ciao Ines, questa domanda è molto complessa e di non facile spiegazione, quindi mi sento di partire dalle radici e spiegarne bene il significato. Ho intrapreso la strada della scrittura, perché credo che ognuno di noi, chi prima chi dopo, deve cercare di fare la cosa più difficile al mondo che è quella di riuscire a conoscere se stesso. Capire quello che siamo portati a fare e a quel punto che comprendiamo le nostre doti arriva il momento di potenziarle e sfruttarle. In molti momenti della mia vita mi sono sentito come una goccia spersa in un oceano diciamo meglio un pesce fuor d'acqua, questo fa parte del percorso di crescita; anzi mi ha fatto comprendere di essere un individuo pensante, riflessivo e sensibile quindi con un cervello e con un cuore, non cosa di poco conto al mondo d'oggi! Avere la testa in continuo movimento non sempre mi ha reso le cose semplici, però grazie a questa qualità piano piano dal mio inconscio si è scatenato un vortice di emozioni pensieri e riflessioni della vita. Sentivo il bisogno di ascoltarle, studiarle e trascriverle, proprio come un pittore schizza sulla sua tela le sue sensazioni ed emozioni. Di necessità virtù. Tutto è iniziato così...
D: Rispetto a molti autori emergenti hai scelto la saggistica per farti conoscere. Hai mai pensato di scrivere un romanzo in futuro? E se sì quale genere sceglieresti?
R: Il mio primo libro è un vortice di emozioni ed è un pozzo di sentimenti riflessioni e poesie infatti si intitola Incontro tra inconscio e destino, il secondo di cui stiamo parlando "Filosofia del senso della vita" è un insieme di saggistica, riflessione e ricerca di noi stessi, perché io credo che noi specialmente giovani necessitiamo di tanto in tanto di una forma di introspezione, questo spiega il motivo per cui IO non cerco di farmi conoscere per la mia stupidità o per far leggere al pubblico i soliti temi che esistono in commercio bensì cercando e sperando di riportare un po' di cultura tra noi. Per il romanzo bella domanda, non posso dirti molto adesso; ti svelo in esclusiva un'anteprima: dico solo che sarà la mia terza e prossima fatica letteraria...è un progetto a cui sto lavorando attualmente e duramente. Spero di finire prima dell'estate, non sarà un romanzo banale, ma com'è nelle mie caratteristiche punterà a lasciare il segno e far riflettere.
D: Nelle tue opere c'è una parte dedicata alla poesia. Se dovessi sceglierne una quale sarebbe? E perché?
R:Diciamo che le adoro tutte perché hanno tutte un segreto, un senso; la poesia è l'opera più difficile da creare perché con un breve ritmo concentrato di parole devi racchiudere un mondo...io ci ho lavorato molto per arrivare a pubblicarle, necessita di molto studio interiore e concentrazione. Se devo dirtene una è "Il mare".
D: Si scrive per tanti motivi, per i saggi ci sono due motivazioni principali: O si vuole aiutare se stessi o le altre persone. In quale categoria ti inseriresti?
R: Come ti ho già accennato nelle risposte precedenti, io principalmente tendo ad aiutare in primis gli altri, specialmente avrei piacere di aiutare un pubblico più giovane che reputo abbia più necessità e di conseguenza se riesco ad aiutare ed emozionare i miei lettori, questo aiuterebbe anche me rendendomi una persona ancora più felice e orgogliosa nel sapere che quello che faccio serva ad uno scopo.
D: Nel tuo ultimo libro parli del tuo cane. Pensi che rapportarsi con un animale domestico sia un modo sano di rapportarsi alla vita? (scusa il gioco di parole)
R: Sì, l'esistenza del mio cane è stata la poesia di vita più bella per me. E' soprattutto grazie alla sua presenza, che ho imparato tanto e se scrivo lo faccio anche per lui; mi ha fatto capire che il termine animale andrebbe etichettato a noi umani e viceversa. Gli essere umani sono loro, sono quelli che non ti giudicano, ti curano l'anima, ti amano incondizionatamente senza voler niente indietro e sono fedeli...sempre...vivono la loro vita per te... dovremmo imparare tanto da loro!
D:Ultima domanda: Per quale motivo consigli la lettura dei tuoi libri?
R: Come già specificato e ribadito nell'intervista, avrete compreso il mio punto di vista. Consiglio la lettura del mio libro perché è un percorso introspettivo che ti fa rispolverare riflessioni su se stessi, emozioni. Specialmente è rivolto a chi vuole invertire la tendenza "del seguire la massa" che ormai porta a cose non benevoli per la nostra cultura, in ultimo a chi vuol riscoprire la magia della poesia, valore che sto cercando di non far estinguere del tutto.
Samuele Di Banella
Ho pubblicato 2 opere, Incontro tra inconscio e destino, che è stata per diversi giorni in quarta posizione nella classifica dei bestsellers di Amazon, e Filosofia del senso della vita, mix di saggi, ricerche, poesie e contenuti psico-filosofici basati sulla ricerca del senso della vita e sulla nostre emozioni contrastanti, dopo anni di duro lavoro. Al momento lavoro dedicandomi alla scrittura di un romanzo.
Nato a Firenze il 16.02.1989, vivo a Campi Bisenzio. Ho moltissimi interessi tra i quali la scrittura, lettura, l'analisi profonda sulle cose più importanti e la necessità di catturare emozioni e riflessioni sulla vita sentendo il bisogno di scriverle e comunicarle. Sono alla ricerca di tante risposte sovrastate da milioni di dubbi e domande sul perché di svariate situazioni che circondano me e l'intero universo.
Personalità lunatica ed eclettica che nasconde anche una grandissima sensibilità.
Il mio estro discontinuo, come la mia personalità che deve trovare la cosidetta ispirazione, a volte stupisce anche me stesso paragonandomi ad un pittore a catturare idee e riflessioni sulla vita; esplorando verità che fanno a me stesso, con il bisogno di scriverle in primis per me, ma anche per comunicare emozioni belle e brutte, aiutare chiunque a cercar nuove risposte e coinvolgere le persone che leggeranno le mie opere, con la speranza di lasciare un segno positivo.
Il vero bisogno è non aver paura di comunicare le proprie idee ed emozioni, qualunque esse siano.
Readers miei spero che questa nuova rubrichetta vi piaccia e che soprattutto vi piaccia questo nuovo autore tanto diverso dagli altri. Fatemi sapere la vostra.
Amici belli vi presento la seconda lettura della Sfida di lettura che affronto quest'anno ovvero una raccolta di racconti o di fiabe o un saggio. Io ho scelto una raccolta di lettere, capitoli, citazioni sulla felicità di due esponenti del mondo classico filosofico; scelta per lo più a mo di sfida con me stessa ( i miei studi sono stati tutt'altro e volevo confrontarmi con una materia sempre in evoluzione come la filosofia). A seguire c'è una breve scheda del libro, alcune citazioni e le mie impressioni.