venerdì 17 luglio 2015

Recensione: Il Sorriso di Don Giovanni di Ermanno Rea


Titolo: Il sorriso di Don Giovanni
Autore: Ermanno Rea
Anno: 2014
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Trama: Una donna: Adele. Una passione prorompente, insopprimibile, quasi gesto d'obbedienza a un comando biologico: i libri, la lettura, i fantasmi che popolano l'universo della grande invenzione letteraria universale, Emma Bovary, Madame Chauchat, il principe Myskin, il capitano Achab, Henry Esmond, don Giovanni. Siamo negli opachi, anzi rischiosi, anni settanta, in una cittadina dell'entroterra campano dove tutto sembra fermo e addormentato.
E invece... Adele ha soltanto quattordici anni quando si innamora di Fausto, lettore accanito a sua volta nonché fervido militante del Partito comunista. Amori e divergenze bruciano la loro giovinezza. Finché Adele, inquieta e delusa, abbandona la sua "Macondo" per Napoli, dove si fa "maestra di strada" in uno dei quartieri più degradati della città. I libri insomma continuano a essere la sua ossessione. La sua ragione di vita. A scandire, come un tempo le speranze, adesso le delusioni. Tra cui la più grande di tutte: l'irrimediabile perdita dell'uomo amato. Ora Adele vive isolata nell'appartamento ereditato dalla nonna, trasformato in una vera e propria biblioteca pubblica, tra migliaia di libri rari, pregiati, antichi e moderni, una sorta di sacrario all'interno del quale si muove come una vestale e si intrattiene con gli interlocutori di sempre: caro don Chisciotte, caro Renzo, caro don Giovanni... Adele brucia sino alla fine, ma il suo amore per la letteratura non ha nulla di cerebrale, anzi in esso si consuma la sua irresistibile sensualità. (fonte Amazon).

Lessi questo romanzo qualche tempo fa (lo so è poco professionale farlo notare ma da qualcosa dovevo pur partire...anzi qualcosa dovevo scrivere!!) e ricordo ancora il motivo per cui lo comprai...volevo leggere la vita di una donna appassionata di lettura, nonché campana come me. Mi appuntai qualche nota qua e là (per fortuna sennò non potrei scrivere adesso) e ora posso farvi partecipi.

Rimasi delusa, inizialmente era tutto un coinvolgimento; la storia della nonna, la sua amicizia con don Arturo e vi dirò pure l'incontro con il suo amato Fausto mi era piaciuto. Poi il declino, seppur lettrice di letture importanti e significative avevo l'impressione che tutto ruotasse intorno a Fausto; si era persino idealizzata, sempre prendendo spunto dalle sue letture, il momento in cui si sarebbe concessa a lui. Era diventato tutto un po' pesante dacché ho tifato per la loro rottura (detto tra noi non se ne poteva più).
Infatti la svolta avvenne quando appunto i due si allontanano. La sua vita divenne coinvolgente, ritrovai donna del tutto nuova che ad ogni sua azione mi teneva attaccata alle pagine in cui erano descritte.
Tutto sommato non mi va di non consigliarlo, anzi il contrario (anche perché sono un' umile neo-blogger...ne devo fare di ossa!!).

Un saluto a presto. Ines


P.S. spero che vi sia piaciuta la mia recensione cercherò di migliorare (promesso!!!) 

2 commenti:

  1. Ciao!è la prima volta che passo dal tuo blog! Complimenti, molto carino e ben organizzato! Mi iscrivo :-)

    Se ti va, passa dal mio (lanostrapassionenonmuore.blogspot.it) !
    A presto :-)

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    1. Ciao Silvia ti ringrazio dei complimenti, tengo molto al mio angolino libroso e sono felice quando i miei lettori sono soddisfatti =)
      Passerò senz'altro a trovarti ;)

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Chiunque voglia lasciare un piccolo commento è ben accetto e sarò lieta di rispondere sempre